
Un appalto che comprende sia il cimitero monumentale sia le altre due strutture presenti sul territorio

Dal primo gennaio 2002 fino a giugno 2023 definito un contratto che prevede l’effettuazione di tutti i servizi cimiteriali

Al Cimitero degli Angeli un gesto ideato e finanziato dalla Barbara B per portare il significato delle feste in un luogo di dolore

Si tratta di 14 cimiteri della Val Bisagno e del Levante genovese, compresi Nervi e Sant’Ilario

Il Cimitero della Castagna e quello Degli Angeli si trovano sulla collina che domina buona parte di Genova, porto compreso

Sei i dipendenti impegnati, di cui due a tempo pieno. «E’ previsto un ampliamento della struttura e il progetto è già pronto, ora l’amministrazione sta valutando alcune situazioni particolari per capire come è meglio intervenire»

Barbara B arriva fino in Puglia assicurandosi la gestione del cimitero di Martina Franca, cittadina di 50mila abitanti in provincia di Taranto. La nuova gestione ha portato anche a iniziative collaterali particolarmente apprezzate, come la deposizione sulle tombe abbandonate (proposta da privati) di fiori per ricordare chi non c’è più.

È con piena soddisfazione che oggi Barbara B ha inaugurato un nuovo, importante contratto: la gestione in concessione quinquennale delle aree cimiteriali del Comune di Carpi (MO).
Per la nostra società, si tratta di un notevole traguardo che si aggiunge alla gestione in concessione quindicennale dei cimiteri della Città di Piacenza.

Il Libertà di Piacenza dà forte risalto alla nostra iniziativa "UN FIORE PER NON DIMENTICARE", realizzata con la collaborazione de il Gruppo Fioristi Confcommercio Piacenza, grazie alla quale è stata posta una piantina di erica sulle 300 tombe che da troppo tempo non venivano curate.

Barbara B, in qualità di socia di maggioranza della società di progetto Piacenza Servizi Cimiteriali, ha collaborato a dar vita ad una nuova iniziativa: UN FIORE PER NON DIMENTICARE, cui ha aderito, con entusiasmo, il Gruppo Fioristi Confcommercio Piacenza.
L’idea nasce da una verifica che ha riscontrato come nei cimiteri urbani piacentini attualmente ci siano circa 300 tombe abbandonate, perché le persone sepolte non hanno più alcun parente in vita che possa occuparsene. Ma una comunità deve ricordare anche chi non ha più nessuno a commemorarli.