A Sapanta le croci blu trasformano il cimitero in un museo a cielo aperto

L’arte popolare può custodire la memoria di una comunità con una voce tutta sua

Nel villaggio di Sapanta, nella regione romena del Maramureș, le tombe sono dipinte di un blu intenso e decorate con scene e brevi versi. La tradizione del cosiddetto Cimitero Allegro prese forma negli anni Trenta: nel 1935 lo scultore Stan Ioan Pătraș iniziò a scolpire sulle croci ritratti e testi ispirati alla vita delle persone sepolte. Le iscrizioni, composte nel linguaggio popolare locale, raccontano mestieri, abitudini e caratteri con franchezza e talvolta con umorismo. Oggi il cimitero conta oltre 800 croci lignee, molte realizzate in quercia.

Ogni croce è insieme un segno commemorativo e una piccola illustrazione della vita quotidiana del villaggio: si riconoscono lavori, abiti e gesti familiari alla comunità. Il blu dominante, accostato a colori vivaci, rende l’insieme immediatamente riconoscibile, mentre la varietà dei testi restituisce una galleria di storie locali. La consuetudine è portata avanti da generazioni di artigiani, che continuano a scolpire e dipingere a mano. Più che un semplice luogo da visitare, Sapanta mostra come l’arte popolare possa custodire la memoria di una comunità con una voce tutta sua.