Dove arte popolare, memoria e spiritualità si incontrano

In Azerbaigian a Sofi Hamid tombe decorate in modo insolito e colorato

A prima vista sembra un luogo fuori dal tempo: tombe dai colori vivaci, iscrizioni in alfabeti diversi e strane figure scolpite nella pietra. Siamo a Sofi Hamid, un antico cimitero nascosto tra le campagne dell’Azerbaigian, a circa 50 chilometri da Baku.

Il sito risale al XVIII secolo e prende il nome da un mistico sufi che, secondo la tradizione, chiese di essere sepolto nel punto in cui si fosse fermato il suo cammello. Da allora, il luogo è diventato qualcosa di molto più di un semplice cimitero.

Le tombe di Sofi Hamid sono infatti decorate in modo insolito e sorprendentemente colorato. Accanto alle iscrizioni in arabo, latino e cirillico compaiono immagini di oggetti e strumenti della vita quotidiana: macchine da cucire, fucili, trattori e altri simboli che raccontano le persone che vi sono sepolte.

Con il passare del tempo, il cimitero ha assunto anche un forte significato sacro. Ancora oggi alcune persone raggiungono le tombe per chiedere fortuna e affidare al luogo i propri desideri, nella speranza che possano avverarsi.

Sofi Hamid rimane così un angolo insolito e misterioso dell’Azerbaigian, dove arte popolare, memoria e spiritualità si incontrano in un paesaggio quasi surreale.